martedì 27 maggio 2014

IO E IL BUDDHA




- Puoi insegnarmi a non essere triste?
- Posso insegnarti a non rattristarti della tristezza.
- Questo la farà sparire?
- Non è detto.
- Allora la cosa non mi interessa…Puoi insegnarmi a non essere più arrabbiato?
- Posso insegnarti a non provare avversione per la tua rabbia.
- Questo la farà sparire?
- No, almeno non subito.
- Puoi insegnarmi a non essere più impaziente?
- Posso insegnarti a essere paziente verso la tua impazienza.
- Questo la farà sparire?
- No. Sopratutto se lo desideri ..con impazienza.
- Puoi fare in modo che io non soffra?
- Posso insegnarti la giusta relazione con la sofferenza.
- Questo la farà…si scusa ho capito..
- .. E’ che vorrei non essere stanco, per praticare diligentemente.
- Posso insegnarti come non essere stanco della stanchezza.
- Puoi insegnarmi a essere felice?
- Posso insegnarti a non aggrapparti alla felicità…e questo non la farà sparire.
- Puoi insegnarmi la libertà?
- E’ quello che sto facendo.


lunedì 5 maggio 2014

La pratica del "non sapere"



A titolo di esperimento, sarebbe interessante passare talvolta una mezza giornata, o un ora, senza avere opinioni su quello che dovrebbe fare o pensare chi ci sta intorno.
Uscire per strada e guardare il mondo senza sapere che le persone dovrebbero guidare in un certo modo, attraversare in un altro, vestirsi così, non fare questo e quello, ecc. 
Essere, in quell'occasione, attenti alle scoperte che si possono fare.

Questo  si traspone a ciò che chiamiamo me stesso. "Il mio corpo non dovrebbe essere così, la mia mente un pò meno così e un pò più colà..." (...)
Su un certo piano, i conflitti umani sorgono perchè c'è un punto di vista. L'ambiente è violentato da queste fantasticherie. Il corpo la mente, l'ambiente intorno sono maltrattati quando si pensa che dovrebbero essere diversi da come sono.
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