domenica 19 maggio 2013

Meditazione su Abbandono, Rinuncia, Non Azione






Nell’Abbandono, depongo il mio ego,
le mie esigenze le condizioni che pongo alla vita,
le preferenze, i “mi piace lo voglio” “mi piace non lo voglio”
…ne vedo sempre di più i limiti e il carico di sofferenza che producono,
mi alleno ogni giorno a vederlo e a sentirlo,
a sentire la libertà, la fragranza della libertà
che assaporo non appena lascio-andare,
che significa nient’altro che non trattenere 
ecco la non-azione
il n i k k a m a, la  rinuncia,
pratico la rinuncia a ciò che è consuetudine, abitudine, meccanicità, 
mi apro alla possibilità di agire diversamente,
mi apro…
o ancor meglio mi dispongo affinchè l'apertura accada..



Una formula
che utilizzo spesso
sul cuscino
oppure altrove
in qualsiasi situazione
“mi apro all’esperienza presente 
qualunque sia 
senza resistenze
senza riserve 
completamente” .. 
poi rimango nel sentire
senza cercare qualcosa di particolare
senza modificare nulla
solo ascoltare e accogliere ciò che c’è in questo momento
non la ricerca di uno stato speciale
solo l’esperienza presente,
nuda e cruda il più direttamente possibile
la mente tace, ..lascio parlare le sensazioni
la sensibilità del corpo
mi dispongo all’ascolto
sento la pacificazione quando accade nel silenzio
sento la dispersione del pensiero, 
la distrazione da ciò che sono ora
sento come cambia continuamente
microscopicamente
la possibilità e la libertà di poter tornare sempre
al respiro
alla consapevolezza del presente
al qui e ora
affrancarmi dal pensare automatico
anche solo guardandolo (il pensiero)
nel vederlo con chiarezza, avverto che non è me
o almeno
non è interamente 
è solo una parte
che senza consapevolezza poteva occupare uno spazio centrale
quasi tutto lo spazio dell’esperienza
ora sempre meno
sempre più periferia
sempre meno centro
il centro è spazio e silenzio
sensibilità muta
e mutevole

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