lunedì 11 gennaio 2010




DUE ELEMENTI COMUNI IN TUTTE LE VIE SPIRITUALI (Arnaud Desjardins, L'audacia di Vivere)


Interrogando monaci cristiani in Francia, monaci zen in Oriente, maestri tibetani e sufi, saggi induisti, ho sempre ritrovato due denominatori comuni a tutte le vie spirituali: il primo è ciò che chiamiamo vigilanza. La vigilanza corrisponde all'assorbimento cosciente dei diversi nutrimenti nel momento in cui questi provocano in noi desideri, paure, amore o odio e tutte le reazioni abituali. Il fatto di essere coscienti permette di digerire e di assimilare questi nutrimenti in un modo diverso, e quindi permette il raffinamento dell'energia così accumulata che invece non può prodursi quando siamo identificati con le nostre emozioni. [...] I dialoghi di San Gregorio Magno su san Benedetto [...] sono eloquenti a questo riguardo: 

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