sabato 17 ottobre 2009


"Per poter osservare il movimento della vostra mente e del vostro cuore, del vostro intero essere, dovete avere una mente libera, non una mente che è d'accordo o no, che prende posizione nelle dispute, discutendo sulle semplici parole, ma piuttosto una mente che segua con l'intenzione di comprendere - una cosa ben difficile da fare poichè molti di noi non sanno come guardare o come ascoltare il nostro stesso essere più di quanto non sappiano come guardare la bellezza di un fiume o ascoltare la brezza tra gli alberi. Quando condanniamo o giustifichiamo non possiamo vedere chiaramente, e neanche lo possiamo quando le nostre menti ciarlano senza fine; allora noi non osserviamo ciò che è; guardiamo solamente la proiezione di noi stessi che abbiamo creato. (...) E' una delle cose più difficili guardare in modo semplice. (...) Sapete che anche quando guardate un albero e dite "quella è una quercia" oppure "quello è un fico del bengala" il nome dell'albero che è una nozione botanica, ha talmente condizionatola vostra mente che la parola si frappone tra voi e la reale visione dell'albero?" (J. Krishnamurti "Libertà dal conosciuto" Ubaldini Editore)

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