giovedì 20 agosto 2009

mercoledì 19 agosto 2009


"L'anima è sempre impegnata nella recita dell'Ajapa Gayatri. Ad ogni esalazione essa recita "Ham", e ad ogni inalazione "So". Cosi ogni anima ripete il mantra So Ham 21.600 volte al giorno." (Gheranda Samhita 5, 84)


E' interessante notare che questo verso della Gheranda Samhita non ci suggerisce di recitare il mantra So Ham ad ogni respiro, ma essa ci dice in qualche modo che esso "accade", è cioè recitato dall'anima, in quanto è il suono stesso del respiro.
Non dovremmo quindi far altro che prendere coscienza di questo per praticare a pieno l'Ajapa Gayatri: prestare attenzione a ciò che la nostra anima fa già spontaneamente.
Quindi l'attenzione a questo suono ci connette immediatamente con un livello molto profondo del nostro essere, e inoltre non richiede uno sforzo volontario, se non in minima parte, ma piuttosto un "connettersi con", o un "ricordare" quello che fa la nostra anima.
Questo rende il mantra molto potente, perchè può fare da sfondo a qualsiasi nostra attività, accompagnare costantemente le nostre azioni, situando facilmente la nostra coscienza oltre il mentale ordinario, al livello dell Atman. Per sentirlo in maniera chiara e stabile, naturalmente all'inizio può essere necessario recitarlo mentalmente come si fà in altri casi, poi si può lasciar scivolare il mantra sempre più all'interno, ascoltarlo mentre si fa da solo come d'altronde accade con il respiro.
"Io sono quello" il Brahman, l'assoluto senza inizio e senza fine, questo ripete incessantemente ogni giorno la nostra anima, ..forse dovremo darle ascolto no?
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