lunedì 7 luglio 2008

Tutto è neutro




La sezione "Maestri" è dedicata all'insegnamento spirituale di maestri per noi importanti e significativi di differenti scuole o tendenze.
Iniziamo con un brano di A. Desjardins maestro a me molto caro per chiarezza e semplicità di linguaggio, per la capacità di parlare al cuore e di trasmettere l'insegnamento. Molte verità che avevo già conosciuto tramite altri, espresse da Arnoud, hanno risuonato in me in modo molto particolare, le ho sentite più direttamente vere e accessibili per me. Sto meditando (e praticando) su questo tema molto interessante e direi "spinoso", della neutralità come atteggiamento interiore, e vi propongo questo brano. Buona lettura e buona pratica..




"Lo stato di coscienza trascendente è del tutto libero, sovrano, come lo schermo cinematografico su cui si proiettano i film dell'orrore. Di conseguenza, dal punto di vista di questa Realizzazione, tutto è in effetti neutro, perchè non ci sarà più nessuno che sente come positivo o negativo, buono o cattivo, ciò che semplicemente è.
In altre tradizioni, tale verità è stata denominata "sottomissione totale, assoluta" alla volontà divina. Questo è il nucleo del cristianesimo, ma anche dell'Islam, che significa appunto "sottomissione". (...) Se ammettete che sia possibile la liberazione, riconoscete con ciò una Coscienza completamente differente, che concepisce i molteplici, mutevoli eventi del mondo fenomenico come onde sulla superficie di un oceano di pienezza. Le onde si infrangono sugli scogli e ricadono nel mare come schiuma; due onde che affluiscono e defluiscono si urtano l'una contro l'altra. E' un gioco, un espressione, tramite i quali l'oceano non viene nè diminuito nè aumentato.

La normale concezione umana per cui nulla è neutro, è opposta. Ciò che amiamo lo giudichiamo buono o positivo, ciò che odiamo lo giudichiamo cattivo, negativo. Tornate alla vostra esperienza: non avete sempre funzionato così? Chiedetevi in che modo vi situate personalmente di fronte a quasto dato. sarà per me possibile, oppure no, superare questo modo di sentire, sia per il futuro sia retrospettivamente, per il passato? Se da sempre percepite l'esistenza in termini di favorevole o sfavorevole per voi, e mai come neutra, ne conservate inevitabilmente i punti di riferimento, immagazzinati nel ricettacolo definito citta.

Sono possibili due approcci. Il primo è la decisione di abbordare la vita in modo nuovo, cercando di vedere gli eventi per la loro neutralità e riconoscendo i meccanismi che ve li fanno giudicare buoni o cattivi, a seconda del vostro ego. L'altro consiste nel recuperare, con tutto il vostro essere (ricordi testa cuore e corpo), importanti eventi del passato, che avevate ritenuto positivi, ma anche dolorosi perchè di breve durata, o negativi per riscoprirli neutrali.
In altre parole si tratta di renderli neutri. Finchè la memoria inconscia sarà costituita da ricordi buoni e cattivi, l'insegnamento della neutralità, l'unico capace di condurre alla realizzazione dell'atman o del brahman, non sarà per voi accessibile."

-Arnaud Desjardins, Il vedanta e L'inconscio-


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